Bella partita, anche se in avvio le due squadre si studiano ed evitano rischi, il fascino del «Sei Nazioni» si fa sentire e ci vuole un po' di tempo per smaltire l'emozione. I primi minuti sono dell'Irlanda, Ronan O'Gara usa molto il piede per esplorare il campo e portare i suoi a piantare le tende nella metà campo francese. In touch i verdi dominano, O'Connell, O'Kelly ed Easterby assicurano buoni possessi al salto, anche se il tanto lavoro del pack viene spesso vanificato dalla scarsa fantasia della linea arretrata. Manca il capitano O'Driscoll e si vede.
Il primo vantaggio è irlandese ed arriva dopo 4': elissalde, mediano di mischia francese, si fa sorprendere in fuorigioco in una mischia chiusa. L'arbitro inglese Chris White lo punisce ed O'Gara centra i pali da 45 metri. La Francia non ci sta, Federic Michalak decide a più riprese di far prendere aria al pallone, ben sostenuto dal gladiatore Magne e dal giovane Harinordoquy, un gigante dalle grandi prospettive. In mischia la Francia prende il dominio delle operazioni ed è proprio da una mischia con introduzione irlandese che si crea l'opportunità di pareggiare il conto: Servat brucia Byrne al tallonaggio, difesa irlandese sorpresa ed O'Gara deve andare in fuorigioco per evitare guai peggiori. Michalak centra i pali da posizione agevole, dopo 20' si torna in parità .
Adesso la Francia inizia a giocare da Francia, la palla viaggia veloce, elissalde e Michalak si capiscono al volo, Pelous e Pape sono eccezionali nel loro lavoro di arieti: al 28' arriva la prima meta dell'incontro, al termine di un'azione spettacolare. Michalak chiama Traille al break, il tre-quarti centro esegue il suo compito, punto di incontro ed ovale in viaggio verso l'ala: tuffo di Clerc sulla bandierina, per un eccesso di prudenza Chris White chiede l'intervento del video-referee. Il tempo si chiude con un altro calcio piazzato di Michalak, che mette a segno il primo break della partita (11-3).
L'Irlanda torna in campo rigenerata e dopo appena 4' ci crede: Horgan forza i tempi, palla ad O'Gara, splendido calcetto su stesso e palla in un fazzoletto a Foley. Meta e trasformazione (11-10), la Francia trema.
La paura fa cambiare registro ai padroni di casa, che in 5' mettono al tappeto gli irlandesi: splendida meta di Pape al termine di un'azione in cui la palla passa per le mani di Brusque, Dominici e Betsen prima di finire al gigante, poi meta di Jeanjean che riceve un invito speciale da Traille, bravissimo ad attirarsi addosso due difensori. Michalak trasforma sempre, l'Irlanda è alle corde (25-10).
L'Irlanda reagisce, ci prova, ma il suo gioco è sterile. Michalak mette dentro un altro penalty, prima della meta di orgoglio di Howe, lanciato ancora una volta da O'Gara. Si chiude con elissalde, alla sua prima partita da titolare, che mette il sigillo ad un pomeriggio da incorniciare.
La Francia dimostra di essere la prima antagonista dell'Inghilterra. Spettacolo ed applausi, vincono i galletti. Vince il rugby.



