Desiderio che si è fatto subito vivo, l'avvio della partita ha visto una sola squadra in campo, con gli scozzesi in balia delle sfuriate dei padroni di casa. Ottimo il pack guidato dal capitano Colin Charvis, disposto alla battaglia e puntuale nel rifornire di palloni di qualità una linea di tre-quarti che ha mostrato di avere tanta fantasia nel suo bagaglio tecnico. Dopo 3' il risultato si sblocca: c'è una rimessa laterale che Charvis conquista in tranquillità , la palla viene trasmessa ai tre-quarti, Gareth Thomas avvia la cavalcata, Gareth Cooper dà continuità all'azione, quindi Iestyn Harris ha l'intuizione giusta e pesca Thomas lanciato in velocità . Break dell'estremo e palla a Rhys Williams che vola sulla bandierina. Meta corale, la Scozia è subito in affanno. Stephen Jones trasforma da posizione angolata (7-0).
C'è sempre molto Galles in campo, la difesa scozzese dimostra di avere dei problemi di compattezza ed allora deve spesso affidarsi all'orgoglio per evitare il tracollo anticipato. Al 7' l'illusione di tenere viva la partita: la mischia controlla con sicurezza un'introduzione di Cusiter, palla lontano all'apertura Paterson che spara un drop vincente di rara precisione (7-3).
Ma è un fuoco di paglia, il Galles non accusa il colpo e riprende a macinare gioco, usa poco il piede e decide di guadagnare metri sulla terra, aiutato nell'impresa dalla mobilità di Davies, tallonatore di grande dinamismo, e dalla buona presenza di Cockbain e Llewellyn che assicurano sostegno in gioco aperto e tanti palloni catturati in touch. Al 14' il Galles dà ancora sfoggio di lavoro collettivo: Williams ricicla un pallone senza padrone per Harris, l'azione passa nella mani di Martyn Williams che accelera e serve al pilone Adam Jones, schierato all'ala, un invito delizioso. Ultima accelerazione e meta. (12-3)
Nel primo tempo la Scozia più che tamponare l'ardore dei padroni dei casa non riesce a fare: al 24' ed al 39' Stephen Jones dalla piazzola fa sfoggio di precisione, il 18-3 con cui le due squadre vanno negli spogliatoi è lo specchio fedele dei primi 40' di gioco.
Si riprende e la grande carica agonistica del Galles sembra evaporare. Ma gli ospiti non hanno le armi tecniche per provare a ricucire lo svantaggio ed al 7' sono costretti di nuovo ad incassare: Dafyyd Jones protegge Cooper in mischia e la palla vola ai tre-quarti. Una serie di lunghi passaggi, due salti dei centri ed il solito Rhys Williams che segna la seconda meta personale di giornata sulla bandierina (23-3).
Il Galles respira, controlla, prova qualche folata offensiva, ma a lungo si limita a tenere a bada una Scozia che ora trova qualche varco in più nella difesa gallese. Tanta fatica, però, si concretizza solo allo scadere del tempo, quando Simon Taylor segna l'unica meta dei suoi, al termine di una lunga azione della mischia. Paterson trasforma (23-10) e chiude con un po' meno amarezza un incontro in cui il Galles ha



